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Limitare i danni ambientali e massimizzare il beneficio economico e la soddisfazione dell'ospite: sono gli obiettivi di riferimento delle linee guida di ogni località del Mediterraneo coinvolta nel progetto “The Mediterranean as an innovative, integral and unique destination for Slow Tourism initiatives” (Med Pearls).

Si punta, dunque, ad unire più aree turistiche che sanno accogliere e dove viene percepita dall'ospite la qualità del territorio da fruire in mobilità dolce (a piedi, in bicicletta, in treno, a cavallo), i servizi per mobilità eco (car-sharing, bike-sharing, car-pooling, trasporto pubblico integrato, piedibus, scelta di carburanti alternativi al petrolio), qualità dei servizi e loro accessibilità (Turismo accessibile), il rispetto dei parametri di eco-sostenibilità da parte delle strutture ricettive e nella gestione del territorio da parte degli enti pubblici, la tutela dei valori naturali, paesaggistici, storici ed architettonici ed il rispetto della cultura, delle tradizioni, della storia delle popolazioni locali (Turismo Responsabile).

Lo slow tourism è un approccio all'offerta di prodotti turistici che stimolano la contaminazione fra viaggiatore e comunità ospitante, che sanno esaltare l’autenticità dei territori, richiedono una programmazione rivolta al tempo libero con ritmi affatto frenetici e proiettati in un’accurata esperienza polisensoriale. Il viaggio deve essere vissuto come una mobilità dolce e consapevole, che permette di gioire per gli ostacoli improvvisi o per gli errori commessi lungo la strada, avvicinandoci a esperienze indimenticabili e profonde”. Così spiega Debora Sanna, Presidente DMO Mediterranean Pearls APS, partner dell’iniziativa finanziata dal Programma di Vicinato ENI CBC MED. E continua: “Il viaggiatore al quale ci rivogliamo nell'era del post turismo cerca la conferma del proprio esserci e della propria identità nella diversità e originalità dell'esperienza di vacanza. È un viaggiatore che cerca "ambiente" e “ruralità", declinate in chiave slow. Infatti il turismo lento è attento alla sostenibilità dei luoghi, alla qualità della vita dei suoi residenti evitando quella conflittualità che è palese nelle destinazioni a forte turismo massivo. I territori lenti sono luoghi dove la lentezza è fattore distintivo di sviluppo, dove il paesaggio diventa un bene comune della comunità, dove il territorio è affare di tutti, dove gli attori sociali sono capaci di soddisfare le esigenze dei turisti in armonia con l’ambiente”.

Scheda sintetica sul progetto.

APPROFONDIMENTI:
- Med Pearls project releases the most comprehensive publication to date devoted to Slow Tourism.
- Med Pearls: results of the market research on Slow Tourism demand are online.
- Worldwide Destinations successfully implementing a Slow Tourism offer - Results from Med Pearls Research Study on Slow Tourism.

 

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