Progetti Standard

Progetto Standard
NAWAMED
Nature Based Solutions for Domestic Water Reuse in Mediterranean Countries
B – Orientare sfide comuni per l'ambiente
B. 4 – Tutela dell'ambiente, adattamento e mitigazione degli effetti del cambiamento climatico
B.4.1 – Efficienza idrica

Provincia di Latina (Lazio)
- Referente: Nicoletta Valle
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- Referente: Fabio Zaccarelli
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- Referente: Paola Perugini
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  • IRIDRA SRL (Toscana)
    - Referente: Fabio Masi
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    - Referente: Nicola Martinuzzi
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  • SVI.MED. EuroMediterranean Center for the Sustainable Development (Sicilia)
    - Referente: Emilia Arrabito
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    - Referente: Barbara Sarnari
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  • Centre for Water Research and Technologies (Tunisia)
  • University of Jordan (Giordania)
  • Agenzija ghall-Energija u l-Ilma (Malta)
  • American University of Beirut (Libano)

NAWAMED mira a cambiare le pratiche di gestione delle acque urbane mediante tecnologie di trattamento innovative, sostenibili e applicabili in modo decentralizzato per sostituire l'uso di acqua potabile con una buona qualità di acqua non convenzionale (NCW). Il progetto, infatti, dimostra la fattibilità tecnica ed economica di soluzioni a basso costo e basate sulla natura, per il trattamento di risorse idriche non convenzionali nelle scuole, nelle università, nelle strutture pubbliche e in un campo profughi. Come ridurre il consumo di acqua potabile per usi domestici? Recuperando le acque reflue o riutilizzando le acque piovane per scopi diversi, inclusi lo sciacquone e l'irrigazione dei servizi igienici. NAWAMED, tra l’altro, dà prova di come invertire le tendenze persino grazie ad accorgimenti di design e architettura che possono rendere gli edifici produttori di acqua piuttosto che consumatori.

Interessante immaginare con il progetto la realizzazione di ben 8 installazioni pilota in scala reale per il trattamento e il riutilizzo delle acque grigie/piovane per scopi non potabili, comprese le pareti verdi viventi (vegetazione verticale installata sulle facciate degli edifici) e le paludi artificiali che trattano i flussi da un edificio pubblico, un'area di parcheggio e un campo profughi. Tra le attività, inoltre, non si esclude l’organizzazione di 15 visite tecniche ai siti pilota, 10 seminari di formazione per personale tecnico e decisori, ed un documento di politica mediterranea il cui obiettivo è favorire l'inserimento della gestione della domanda idrica e delle misure di risorse idriche non convenzionali nei quadri politici nazionali. Le prospettive sono lungimiranti ed ambiziose: riduzione del 30% del consumo di acqua a livello dei siti pilota e 9.000 metri cubi annui di acqua non convenzionale da riutilizzare a livello urbano/domestico.

  • Proprietari/gestori degli 8 siti pilota individuati
  • 450 professionisti (ad esempio ingegneri, architetti, ecc.), Società di costruzioni, studenti universitari
  • 50 dipendenti degli enti locali e regionali
10-09-2019
09-09-2022
3.2 milioni di euro
  • Provincia di Latina (Lazio): € 518.698,68
  • IRIDRA srl (Toscana): € 495.656,10
  • SVI.MED. EuroMediterranean Center for the Sustainable Development (Sicilia): € 442.076,60
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